Il percorso delle Chiese di Scilla Marina Grande e Chianalea
Chiese di Scilla
Il percorso tra Marina Grande e Chianalea
Chiesa Matrice
La chiesa Matrice affonda le sue origini agli albori del Cristianesimo. Nata di rito greco, fu originariamente dedicata alla Vergine Odigitria (Colei che indica la Via). L’attuale edificio fu aperto al culto nel 1964 dopo diverse ricostruzioni dovute ai sismi.
L’imponente facciata vanta sei grandi colonne tronche in marmo bianco di Carrara, mentre nella nicchia superiore svetta la maestosa statua dell’Immacolata.
Gli Interni e l’Arte
- ● Ingresso: Acquasantiere a conchiglia e statua marmorea dell’Immacolata (1608).
- ● Navate: Divise da colonne romaniche; busto di S. Pietro con stemma Ruffo.
- ● Ss. Sacramento: Stile ispirato alla cripta bizantina, custodisce la “Madonna della Porta”.
- ● Altare: Mensa Eucaristica intarsiata con pregiati marmi e pietre dure.
Chiesa dello Spirito Santo
Sorge a Marina Grande. Consacrata nel 1752, è l’unica nell’area dello Stretto ad aver mantenuto le caratteristiche architettoniche originali, sopravvivendo miracolosamente ai grandi terremoti storici.
L’Architettura
Facciata elegante in pietra di Siracusa. L’interno ad unica navata è sovrastato da una suggestiva cantoria lignea.
Gli Altari
Quattro altari laterali: quelli lignei dedicati a S. Francesco di Paola e al Carmine; quelli marmorei a S. Antonio e S. Vito.
Il Presbiterio
L’altare maggiore tardo-barocco custodisce la preziosa tela “La discesa dello Spirito Santo” di Francesco Celebrano (1799).
Santa Maria di Porto Salvo
Il legame inscindibile con i pescatori di Chianalea
Fondata dalla Confraternita dei pescatori nel 1778, fu riedificata dopo i sismi del 1783 e 1908 grazie ai sacrifici dei confratelli, mantenendo la sua posizione centrale nel borgo di Chianalea.
Caratteristiche e Opere d’Arte:
- ● Facciata e Interni: Stile neoclassico con aperture sul pavimento per osservare la cripta.
- ● Le Statue: Custodisce i Santi Medici (1901) e Santa Lucia in cartapesta leccese (1926).
- ● Altare Maggiore: Marmo bianco con tabernacolo in argento, sormontato dalla tela della Vergine con lo sfondo di Scilla.
Chiesa di San Giuseppe
Le origini risalgono al 1619, nata come convento dei Padri Crociferi. Nonostante le mutilazioni dovute alla ferrovia e ai terremoti, i restauri dal 1996 hanno restituito questo gioiello alla comunità.
Uno stile che fonde rustico e classico.
Oltrepassato il portale in pietra di Siracusa, si scoprono paraste in mattoni e capitelli in tufo. Le nicchie ospitano l’Immacolata (XVIII sec.) e San Giuseppe in tela gessata (1750).
Il pavimento in pietra di Modica a rombi e il tetto in legno completano l’atmosfera di raccoglimento di questo antico edificio.
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Ricerca storica a cura del Dott. Rocco Panuccio
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