Quartiere San Giorgio

Percorso culturale tra storia, scienza, mito e tradizioni

Totale: €0,00

I Luoghi Storici

Via Parco

Prende il nome dal parco da caccia del principe Ruffo che un tempo vi esisteva, testimonianza del fasto nobiliare della Scilla antica.

Orologio Solare

Situato all’angolo tra via Libertà e via A. Facciolà, segna il tempo seguendo l’antico cammino del sole, simbolo di una scienza d’altri tempi.

Monumento ai Caduti

Opera dell’artista scillese Carmine Pirrotta in memoria dei cittadini caduti durante i conflitti mondiali.

Arco di San Giorgio

Dedicato al santo patrono. Nei documenti antichi il quartiere era indicato come platea di San Giorgio.

Casa di Raffaele Piria

Chimico illustre, scienziato e patriota italiano nato a Scilla.

Raffaele Piria nacque a Scilla nel 1814. Dopo la laurea in medicina a Napoli, a Parigi realizzò le ricerche sulla salicina: fu lui ad assegnare il nome all’acido salicilico, base della futura aspirina.

Una vita per la scienza e per l’Italia

  • L’Accademia a Pisa: Fondò la culla della chimica moderna italiana.
  • Il Patriota: Nel 1848 combatté nella Prima guerra d’indipendenza.
  • L’Impegno Politico: Fu Ministro della Pubblica Istruzione con Garibaldi e Senatore dal 1862.
  • Scienza: Fondò la rivista Il Nuovo Cimento.

“A Raffaele Piria, scienziato sommo… parrà esempio completo del tipo umano.”
(Dalla lapide apposta sulla casa natìa nel 1895)

Scorci, Arte e Leggenda

‘U Stratuni e Scalinata del Serro

‘U stratuni era l’antica via commerciale. La Scalinata del Serro, che collega San Giorgio a Chianalea, è oggi un percorso panoramico tra la macchia mediterranea.

Fontana Mitologica e Carmine Pirrotta

Celebra l’arte di Carmine Pirrotta, scultore che ha arricchito Scilla con i suoi Monumenti. La fontana richiama le figure della leggenda locale e l’opera “Il lontre”.

L’Abbraccio col Mare e il Mito

Il Monumento al Pesce Spada e la Statua bronzea di Scilla (2013) raccontano il legame indissolubile tra il borgo, la pesca e la metamorfosi della ninfa in mostro.

I Palmenti e i Terrazzamenti

Sospeso tra lo Stretto e le colline della Costa Viola, Scilla custodisce le armacie: muretti a secco che sostengono i terrazzamenti (lenze) strappati alla montagna per coltivare vitigni come il Nerello o lo Zibibbo.

I palmenti, di origine bizantina o magno-greca, erano le strutture dove l’uva veniva pigiata per far defluire il mosto nelle vasche di fermentazione.

Oggi, questi resti rappresentano un paesaggio culturale inestimabile, sintesi tra l’adattamento dell’uomo alla natura e la sapienza agricola antica.

Scopri il Cuore di Scilla

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Ricerca storica a cura del Dott. Andrea Alfonzetti
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